Apparecchio ortodontico fisso

Apparecchio ortodontico fisso

Ulteriori informazioni sull’argomento di oggi dall’esperienza personale della nostra dottoressa Anja Karnjuš: Non è mai troppo tardi per mettere l’apparecchio ortodontico. Le esperienze dei pazienti sull’apparecchio ortodontico sono diverse, ma ognuno ha una diversa situazione in bocca. Vorrei ora condividere con voi alcune informazioni utili.

L’appareecchio è un dispositivo fisso che consta di placchette e fili.

Le placchette sono piccole piastre incollate sulla superficie di ogni dente. Possono essere in metallo, ceramica, composito o in zaffiro artificiale. Qual’è la differenza? Le placchette in ceramica, in composito o in zaffiro sono bianche ed esteticamente più attraenti, mentre quelle in metallo sono meno care ma producono lo stesso efetto.

Il filo si protrae per tutto l’apparecchio, passa per le placchette ed è responsabile per lo spostamento dei denti. Esistono tre materiali base per i fili, cioè il nichel-titanio, titanio molibdeno e acciaio. Si differenziano per elasticità, spessore e forma.

In che modo viene posizionato l’apparecchio e come viene tolto?

Il posizionamento dell’apparecchio dura circa 30 minuti. Non è doloroso perchè l’apparecchio, cioè le placchette vengono incollate ai denti con materiali morbidi che si induriscono per la polimerizzazione. Gran parte dei materiali usati per l’incollaggio delle placchette contiene fluoro che protegge lo smalto dalla demineralizzazione. L’apparecchio viene prima fissato alla mascella superiore e poi dopo qualche tempo anche sull’inferiore. Se la placchetta si stacca bisogna rivolgersi all’ortodontista.

La rimozione dell’apparecchio viene fatta con apposite pinze ortodontiche. Il processo è indolore e dopo la rimozione i denti vengono lucidati con vari gommini.

Perché l’apparecchio viene portato per circa due anni?

La prima fase dura dai 6 mesi ad un anno quando si cerca di portare i denti nella forma dell’arco dentale ideale.

Nella seconda fase vengono chiuse le aperture di estrazione e dura fino a 6 mesi.

Nella terza fase si radrizza l’occlusione e si corregono gli errori delle fasi precedenti.

Dopo la rimozione dell’apparecchio segue la fase di ritenzione – mobile e fissa – che ha lo scopo di mantenere i denti nella posizione corretta. Questi dispositivi sono comodi ed esteticamente piacevoli e non necessitano di una cooperazione del paziente. La ritenzione mobile viene portata all’incirca lo stesso periodo quanto l’apparecchio fisso e si chiama „retainer“. Questo è un dispositivo plastico mobile confortevole da portare. La ritenzione fissa è un filo posizionato nella parte interna dei denti.

 

Le regole di comportamento?

  1. I controlli obbligatori dall’ortodontista ogni 3 settimane.
  2. Mantenere l’igiene orale e l’igiene dell’apparecchio con le spazzole interdentali, spazzolini di media durezza e collutori.
  3. Stare attenti a come si mangia perchè con un comportamento irresponsabile le placchette si possono staccare. Potete mangiare tutto, ma in un modo differente. Il cibo non dovete mordere bensì tagliare in piccoli pezzi.
  4. Il senso di pizzicore alle guancie nell’area delle placchette è normale e si raccomanda di ricoprirle di cera per ovviare la formazione di ferite.
  5. Dopo la rimozione dell’apparecchio portare il reteiner secondo le istruzioni dell’ortodontista.

Seguendo queste istruzioni, la terapia viene presto conclusa, in caso contrario, il trattamento può richiedere più tempo del previsto.

La mia esperienza con l’apparecchio ortodontico è molto piacevole. All’inizio la sensazione era strana e sentivo disagio per 3-4 giorni durante i quali ho usato la cera sulle placchette fino a quando la mucosa non si è adattata mentre parlavo e masticavo. Ora l’apparecchio fa parte di me e mi dimentico di averlo fino a quando gli altri non me lo fanno ricordare J